Giurisprudenza su Bitcoin e valori crittografici
Decisioni selezionate dei tribunali tedeschi in materia di valori crittografici, verificate sulla fonte primaria – con un'analisi del loro significato per la successione patrimoniale, la custodia e la redazione contrattuale. La raccolta viene costantemente aggiornata.
Aggiornato al: 11 luglio 2026 · Prof. Dr. Frank Martin, Notaio a Limburg an der Lahn
Diritto tributario
BFH, sentenza del 14.02.2023 – IX R 3/22: I profitti da criptovalute sono soggetti a imposta
La Corte tributaria federale (Bundesfinanzhof) ha stabilito che le valute virtuali (Currency Token come Bitcoin, Ether, Monero) costituiscono beni patrimoniali e che i profitti derivanti dalla loro cessione entro il termine annuale sono soggetti all'imposta sul reddito come operazioni di cessione privata (§ 23 comma 1 frase 1 n. 2 EStG). Non sussiste un deficit strutturale di attuazione che impedisca l'imposizione. Un Currency Token si considera acquistato anche mediante scambio con altre criptovalute; non è necessario un ritorno in euro per la soggezione a imposta.
Rilevanza per la prassi: Ogni trasferimento a titolo oneroso – anche lo scambio cripto-cripto e l'utilizzo come mezzo di pagamento – può costituire un'operazione di cessione soggetta a imposta. In caso di donazione e successione, invece, i dati di acquisto vengono mantenuti (§ 23 comma 1 frase 3 EStG) – un elemento centrale nella pianificazione successoria.
Fonte: bundesfinanzhof.de
Circolare del BMF del 06.03.2025: Questioni specifiche sul trattamento fiscale dei valori crittografici
L'amministrazione finanziaria ha aggiornato in modo completo la propria posizione amministrativa sui valori crittografici: trattamento di acquisto e cessione, operazioni di scambio, staking, lending, airdrop e hard fork, nonché obblighi di collaborazione e documentazione dei contribuenti. La circolare sostituisce quella precedente del 2022 ed è vincolante per gli uffici finanziari.
Rilevanza per la prassi: Chi trasferisce valori crittografici – sia tramite donazione, vendita o apporto in una società – dovrebbe soddisfare fin dall'inizio i requisiti di documentazione (momenti di acquisto, corsi, storico delle transazioni). Gli atti notarili offrono a tal fine un contributo solido.
Fonte: bundesfinanzministerium.de
Diritto civile, custodia ed esecuzione forzata
OLG Colonia, ordinanza del 26.06.2024 – 11 W 15/24: Il custode deve adottare tutte le misure ragionevolmente esigibili per la restituzione di valori crittografici
Un fiduciario era stato condannato in via definitiva a trasferire valori crittografici di rilevante ammontare da due wallet fiduciari a un nuovo fiduciario, e si era appellato all'impossibilità tecnica (chiave privata perduta). L'OLG Colonia ha confermato una penalità coercitiva ai sensi del § 888 ZPO: il debitore non aveva adottato tutte le misure ragionevolmente esigibili – ragionevolmente esigibile è, in particolare, il coinvolgimento di fornitori specializzati nel recupero e di depositari regolamentati.
Rilevanza per la prassi: Chi detiene valori crittografici per conto di terzi – come fiduciario, custode o esecutore testamentario – è soggetto a estesi obblighi di diligenza. Gli accordi fiduciari e di custodia dovrebbero disciplinare fin dall'inizio in modo preciso le modalità di accesso, la gestione delle chiavi e i meccanismi di restituzione.
Fonte: nrwe.justiz.nrw.de
Diritto della supervisione e quadro normativo
KG Berlino, sentenza del 25.09.2018 – (4) 161 Ss 28/18 (35/18): I Bitcoin non erano strumenti finanziari ai sensi della vecchia versione del KWG
Il Kammergericht ha assolto il gestore di una piattaforma di scambio di Bitcoin dall'accusa di esercizio non autorizzato di attività bancarie: i Bitcoin non erano né unità di conto ai sensi del KWG né moneta elettronica ai sensi dello ZAG; la prassi amministrativa contraria della BaFin superava i limiti dell'interpretazione consentita in ambito penale.
Rilevanza per la prassi: La decisione segna il punto di partenza dell'attuale regolamentazione – il legislatore ha reagito: dal 2020 i valori crittografici sono disciplinati dal KWG e l'attività di custodia di valori crittografici è soggetta ad autorizzazione (§ 1 comma 1a frase 2 n. 6 KWG); dalla fine del 2024 si applica inoltre il regolamento europeo MiCAR. Per la costituzione di imprese nel settore cripto, l'inquadramento regolatorio è oggi quindi un tema centrale della progettazione.
Fonte: dejure.org
Sviluppi attuali 2025/2026
FG Colonia, sentenza del 10.09.2025 – 3 K 194/23: I proventi dal cripto-lending sono soggetti all'aliquota fiscale personale
Per la prima volta un tribunale tributario ha classificato fiscalmente i proventi derivanti dal cosiddetto cripto-lending – la concessione a titolo oneroso e temporanea di Bitcoin ad altri utenti tramite una piattaforma: si tratta di altri redditi ai sensi del § 22 n. 3 EStG, da tassare con l'aliquota fiscale personale, e non di redditi di capitale soggetti a imposta forfettaria sostitutiva. Il Bitcoin non incorpora un credito pecuniario, per cui non sussiste un credito di capitale ai sensi del § 20 EStG.
Rilevanza per la prassi: La decisione mostra quanto sia diventata differenziata la tassazione delle singole modalità di utilizzo delle criptovalute. Non è passata in giudicato; il ricorso è pendente dinanzi al Bundesfinanzhof con il numero di fascicolo VIII R 23/25. Il seguito degli sviluppi è di interesse anche per la prevista riforma della tassazione delle criptovalute.
Fonte: comunicato stampa justiz.nrw.de
FG Norimberga, sentenza del 22.01.2025 – 3 K 760/22: I valori crittografici sono beni patrimoniali soggetti a imposta, anche lo scambio è tassabile
Il Finanzgericht di Norimberga ha confermato nella sostanza l'orientamento del Bundesfinanzhof: Bitcoin, Ether e unità comparabili soddisfano i requisiti di "altri beni patrimoniali" ai sensi del § 23 comma 1 frase 1 n. 2 EStG, purché siano trasferibili, negoziabili sul mercato e valutabili sul mercato. La tassazione dei profitti realizzati da operazioni di scambio non presuppone la conversione in valuta legale ("cashing out") – determinante è la realizzazione di un vantaggio economico.
Rilevanza per la prassi: Anche lo scambio di una criptovaluta con un'altra può costituire, entro il termine annuale, un'operazione di cessione privata soggetta a imposta. Per la documentazione delle operazioni di acquisto – anche nell'ambito di trasferimenti notarili – questo è un aspetto importante.
Fonte: gesetze-bayern.de (BeckRS 2025, 7241)
Novità legislative
Legge sulla trasparenza fiscale dei valori crittografici (KStTG) – in vigore dal 1° gennaio 2026
Il KStTG recepisce la direttiva europea DAC8: i fornitori di servizi su valori crittografici (borse, custodi) raccolgono e comunicano alle autorità finanziarie i dati delle transazioni e i dati personali dei loro utenti. La prima trasmissione è prevista per il 2027 (per i dati a partire dal 2026). Termina così la sostanziale opacità delle transazioni in criptovalute nei confronti dell'amministrazione finanziaria.
Rilevanza per la prassi: La documentazione probante del momento e dei costi di acquisto e della provenienza dei patrimoni diventa un obbligo imprescindibile – anche per evitare stime svantaggiose. Gli atti notarili relativi ad acquisto e trasferimento offrono a tal fine un contributo solido.
Fonte: gesetze-im-internet.de
In programma: abolizione del periodo di detenzione annuale a partire dal 2027 (progetto di legge)
Il Governo federale intende abolire il periodo di detenzione annuale previsto dal § 23 EStG per i valori crittografici privati e tassare in futuro i profitti da criptovalute indipendentemente dalla durata della detenzione (attribuzione ai redditi di capitale, imposta sostitutiva). Entrata in vigore prevista: 1° gennaio 2027. Si tratta di un progetto di legge, non ancora di diritto vigente – il processo parlamentare e questioni di dettaglio rilevanti (tutela dei diritti acquisiti, compensazione delle perdite) sono ancora aperte.
Rilevanza per la prassi: Fino alla promulgazione si applica la disciplina attualmente in vigore. Per maggiori dettagli, si veda l'articolo Bitcoin e imposte: abolizione del periodo di detenzione a partire dal 2027.
FAQ sul tema
No. Sono soggette a imposta le cessioni effettuate entro un anno dall'acquisto (§ 23 EStG; BFH IX R 3/22). Trascorso il termine annuale, i guadagni derivanti dal patrimonio privato sono, secondo l'attuale disciplina giuridica, esenti dall'imposta sul reddito. Per le costellazioni di staking e lending si applicano particolarità (circolare del BMF del 06.03.2025).
Essa dimostra che i depositari di cripto-valori non possono invocare frettolosamente l'impossibilità tecnica: davanti al tribunale conta se sono stati compiuti tutti i tentativi di recupero ragionevolmente esigibili – anche tramite fornitori specializzati. Concetti chiari di custodia e accesso evitano tali conflitti.
La sua affermazione centrale è superata: nel 2020 il legislatore ha espressamente incluso i cripto-valori nel KWG, rendendo l'attività di custodia di cripto-valori soggetta ad autorizzazione; dalla fine del 2024 si applica il MiCAR. La decisione rimane comunque rilevante come punto di partenza di tale evoluzione.
Secondo la sentenza del FG Köln del 10.09.2025 (3 K 194/23), i proventi derivanti dal prestito a titolo oneroso di Bitcoin costituiscono altri redditi ai sensi del § 22 Nr. 3 EStG e sono soggetti all'aliquota fiscale personale, non all'imposta forfettaria sui redditi di capitale. La decisione non è passata in giudicato; il ricorso è pendente presso il BFH con il numero VIII R 23/25.
Sì, in futuro. Con la legge sulla trasparenza fiscale dei cripto-valori (KStTG, attuazione della DAC8), in vigore dal 1° gennaio 2026, i fornitori di servizi su cripto-valori comunicano i dati relativi alle transazioni e alle persone alle autorità fiscali; la prima trasmissione è prevista per il 2027. Diventa quindi ancora più importante disporre di una documentazione propria solida sui dati di acquisto.
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